consapevolezza al cioccolato

E' una giornata che ho voglia di cioccolata calda.
Con la panna.

Però non mi dispiacerebbe nemmeno una coppa di gelato.
Gigantesca.
After eight, con la menta, e le scaglie di fondente che mi si scioglie sulla lingua.

E' settembre.
Un giorno fa un freddo porco che mi viene voglia di fare il cambio di stagione,
ed un giorno mi viene il magone perché ho un vestito da porca dove mi si vede praticamente tutto, che non ho mai messo...

Ultimamente,
complice il cortisone copioso che sto ingerendo, con il consequenziale umore da camaleonte nel negozio della Giotto, che mi lascia, ho la stabilità mentale di Kathy Bates, in "Misery non deve morire", insomma sono una persona poco raccomandabile con la quale avere a che fare.

Ai posteri l'ardua sentenza.

Ho comprato un'agenda di Mr.Wonderful strepitosa.
Veramente bellissima.
E cara rabbiosa, per una che ha deciso di risparmiare fino all'ultimo euro, nonostante la voglia poco proponibile di shopping che ha appiccicata addosso.

Ma l'ho comprata comunque, dando fondo a parte di quei 30 euro che ho trovato fortuitamente, sabato mattina, dopo la colazione con i miei genitori.

Volevo festeggiare le novità e la sfiga, ed andare contro il senso del dovere.

Perché quando non possiamo spendere abbiamo voglia di farlo?
Perché quando non dovremmo mangiare dolci perché siamo già gonfie come mongolfiere, non abbiamo voglia d'altro?
Perché quando non è il momento di avere una cosa, quella puntualmente ci travolge e dobbiamo rinunciarvici?

Il tempismo dell'esistenza fa soffrire inutilmente.

Ed io sono sempre più afflitta dalla consapevolezza che è così... e mi pare che la piega tristosa e menatosa e appassitosa, che ha preso il blog non mi renda un grosso servizio.

Mettiamola così: le cose non cambieranno.
Stanno in questo modo, ed io mi sto muovendo per cambiarle, si, però lo faccio con la predisposizione positiva pari a zero, ergo devo invertire la rotta se non voglio passare il resto del mese alle prese con la depressione cosmica, che non è solo una temibile realtà ma una cosa da scongiurare al più presto.
Insomma, se voglio risultati positivi, devo pensare a cose positive.
E devo fare cose positive.
E devo godere dentro un emisfero di pensieri rosa dai quali muovermi con totale mancanza di cautela!

E fanculo la ragionevolezza.
I buoni propositi che sanno di noia ponderata.

Fanculo il sapore di fiele che manomette il miele.
Le gioie che mi fanno canticchiare e fare balletti propiziatori.

Fanculo che so quali sono le cose che dovrei ma non voglio.
Lo zucchero sopra le caramelle che cariano i denti, gli esercizi in palestra che mi fanno venire il fiatone, e le chiacchierate a regola d'arte che consolano e consumano i minuti delle tariffe telefoniche.

Commenti

  1. Va tranquilla stella santa..
    Ogni tanto una pazzia ci vuole
    E comunque condivido quanto scrivi: Se voglio risultati positivi devo pensare a cose positive.
    Sempre!!
    Un abbraccio grande!

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    1. MAMMAZAN condivido la necessità di un pensiero positivo al servizio di positive inclinazioni nell'esistenza!

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  2. Va tranquilla stella santa..
    Ogni tanto una pazzia ci vuole
    E comunque condivido quanto scrivi: Se voglio risultati positivi devo pensare a cose positive.
    Sempre!!
    Un abbraccio grande!

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  3. vorrei sapere tutto ma proprio tutto del vestito da porca ! :-)

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    1. ...buongustaio che non sei altro FRANCESCO...

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  4. Mi hai fatto venir voglia di cioccolata calda... con la panna, tanta panna!!!

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    1. spero arrivi il freddo NAT, così sarò giustificata nel consumarla...

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  5. condivido questo tuo pensiero: se voglio risultati positivi, devo pensare a cose positive.

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    1. è una cosa necessaria il rosa nella testa, il bello dei pensieri ROBBYROBY, e penso che non possa che farci bene sciogliere il Nesquik nel latte per farlo coccolare dentro di noi

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  6. da tuffarsi dentro, quella coppa di gelato al cioccolato (anche senza panna) e non riemergere più.
    Il tempismo dell'esistenza è fare le cose controtempo, lasciarle fuori dai margini per poi verificare gli effetti e le conseguenze.
    Non essere clemente con questo settembre, sbranalo come un cattivo proposito a cui cedere senza rimorsi

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    1. Dio quanto l'ho voluto CHAND: sbranare quel settembre e tutta la sua essenza di pochezza ed irrimediabilità che ha dentro... e a tratti non ho fatto che farlo, e mi ha detto bene, parecchio parecchio bene

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