quello che rimane dentro un settembre macchiato di male

Che il venerdì sera, mentre fuori si decide se continuare con il caldo che attanaglia, o strabordare in quei temporali senza pietà, tu mangi una pizza presa dal salernitano che ti apostrofa con un "Signò" sorridente a dir poco, metti su un film di 33 anni fa, "Innamorarsi" con Meryl Streep e Robert De Niro, gratti la testolina dormiente di RDog, e sbirci i post dei blog altrui, lasciando commenti a destra e a manca... 

Ti senti un po' depressa, troppo riempita per essere vuota, indecisa se farti un toast con la Nutella giusto per ammazzare quel po' di dignità salutista che ti rimane, piangere come una disperata senza sapere perché, o mandare quel paio di messaggini che ti risolleverebbero l'umore.

E alla fine non farai niente.
Te ne starai con lo stomaco gonfio, l'ennesimo libro finito, a fare la conta delle cose che farai funzionare, porca vacca se lo farai.

Perché tu sei brava.
La migliore.
La versione di te più riuscita tra quelle che non sai ancora di essere.

Cazzate sostanzialmente.
Perché lo si sa,
io sono la professionista assoluta delle cazzate,
scritte - compiute - vissute.


Lunga vita a me,
che l'universo non aspetta altro che le mie novità fallimentari,
per potersi fare quattro risate, 
tra pop corn e scommesse su quanto saprò sabotarmi questa volta.

E niente, 
in questo pot-pourrì di demenza senile anzitempo,
mi sono trovata a fare i conti con Le cose da amare del mese appena trascorso di Nonsidicepiacere
che nel suo (sempre bello blog) analizza il mese, e mi sprona alla riflessione,
con la sua domanda finale: cosa ti ha insegnato agosto? 

Ed io ho commentato così:
ho imparato che valevo più di tutta la somma dei miei errori
è una cosa profondissima che tratto con la solita leggerezza da somaro


Dio quanta me c'è in due frasi buttate lì,
senza manco pensarci, senza darci peso, 
che se dai peso e pensi a tutto quello che ti capita e ti circonda,
alla fine come fai?
Fai che non lo fai.

E niente,
agosto è finito.


Settembre avrebbe dovuto essere l'incipit di novità che fanno bene,
i primi dieci giorni, al netto di tutte le cose,
non possono esattamente essere descritti così...

Però ci sono ancora 20 giorni che potrebbero anche sorprendermi.
Positivamente magari.
Chissà.
Io non lo so se ci credo,
ma lo spero.

Che praticamente è vivere la leggerezza per sopperire alla pesantezza del reale.
E guai a chi me lo toglie.

Commenti

  1. Signo'.
    Io avrei riposto male. Ma male male.

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    1. ...perché tu PIPPA sei deliziosamente facinorosa...

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  2. "Prendete la vita con leggerezza, che leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall’alto, non avere macigni sul cuore" (Italo Calvino)

    In bocca al lupo, e sii leggera!

    p.s.: mi sento pari pari come te, ultimamente...

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    1. ecco quel famoso mal comune POLEPOLE, di gaudio ha poco, ma tant'è...

      e secondo me Calvino descrisse benissimo la leggerezza, in questa definizione bella come solo il volo descritto

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  3. Nella mia confort zona ci sono i tuoi post, il tuo tono, le tue foto a tema. welcome home Micol!
    Ho un brutto presentimento riguardo a cosa ti faccia stare così, spero tanto di sbagliarmi. ti abbraccio!!

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    1. non so quale sia il tuo presentimento MICOL, ma non esagero nello sperare tu non indovini... non tanto per segretezza, ma perché significherebbe una certa mal disposizione dell'anima che di certo non ti auguro

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  4. Cosa mi ha insegnato agosto? Che sto invecchiando e non reggo più certi ritmi di corse e affanni, nè fisicamente nè psicologicamente.
    Che ne ho le OO piene e strapiene e che... quasi quasi adesso mi regalo una bella maschera colorata e profumata per il viso e al diavolo tutto! E tutti!
    Perchè... io valgo come die una pubblicità!
    Bacio!

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    1. M'hai fatto venire in mente una frase di non so chi:

      "tutto sommato le cose sbagliate mi riescono bene".


      mi diverte perchè è la verità.

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    2. credo BILLLEE che mi si addica tantissimo come frase... e non so se dovrei essere proprio così contenta della cosa!

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    3. io PATRICIA, piuttosto della maschera per il viso, mi faccio una mega coppa gelato di quelle che fanno ingrassare le menate

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    4. Io ho quasi trant'anni in più, tesoro e un aiuto... 😉
      Schifezze! Sai quegli snack tuuta salute si fa per dire tipo bueno et similia? Sht! È un segreto ahahaha

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  5. La leggerezza è l'unico appiglio che resta in questa quotidianità. Ma è anche vero che bisogna aprirsi ai propri errori, tanto che alla fine non ci sembrano tali

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    1. no PIER, aprirmi ai miei errori non li priva delle colpe che hanno, mi hanno solamente sentire a tratti più sola, perché si sa che la consapevolezza è una pessima compagnia

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  6. Ci sorprenderanno, vedrai.
    In bocca al lupo per tutto :)

    Moz-

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    1. alla fine, a tratti, l ha pure fatto MOZZINO, no?

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  7. Cara Patalice, passato il mio 87° compleanno rieccomi ui per portarti il mio sempre caloroso saluto...
    Ciao e buona serata con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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    1. un bellissimo compleanno TOMASO, una giornata che sicuramente non scorderai, e che certamente hai goduto con tutto il cuore grazie alla forza dell'amore che ti circonda

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  8. Ciao Patalice. Io da agosto ho imparato che è inutile fare programmi, l'humor scrittorio segue i suoi imprevedibili piani

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    1. hai proprio ragione ROSALIA... effettivamente fare piani è un problema delle menti che non riescono a rallentare mai

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  9. mi ha fatto bene leggere il tuo post perchè pensavo di avere l'esclusiva di questo tipo di mente ansiosa, inquieta e analitica.
    E piano piano, scorrendo le parole di altri post, o confrontandomi con altre donne, mi accorgo che la nostra deve essere semplicemente una sindrome da prestazione causata da questo benedetto web che ci vuole sempre efficienti, di corsa, bravissime più di tutte, con la capacità di stupire in maniera originale più degli altri ecc....
    E poi un giorno che sei più lucida ed arrivi a dire 'basta, chissenefrega' ti si apre un mondo. Ti accorgi che stai bene solo stando ferma, spegnendo il cell, guardando quello che hai, che ce l'hai vicino vicino e non te ne sei mai accorta. Che la felicità è anche nel fare per un giorno con calma le pulizie, dopo ti fai una tisana o, meglio un caffè, che pure la tisana rappresenta la finta figaggine del nuovo 'salutismo snob'. Che anche una giornata di pioggia può essere meravigliosa. E cosi via...
    Quindi bisogna semplicemente fermarsi e fare SOLO un progetto per volta.
    Noi snobbiamo i centesimi dimenticando che insieme fanno i miliardi. Ma un progetto per volta lastrica la nostra strada di soddisfazioni. Perchè tutto e subito non si può avere mai.
    un abbraccio
    Anna

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    1. riuscire con un progetto solo per volta ANNA... non so se faccia per me per davvero, ma so che non mi sento forte abbastanza in materia, per arrivare dove giustamente propendi tu...

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  10. piano piano sistemiamo tutto e facciamo tutto quello che avevamo progettato!
    Buona giornata, Luisa

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    1. il mio problema LUISA, è proprio quel "piano-piano"

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  11. Il titolo faceva presagire il peggio...
    E in effetti il post non è che sia proprio ottimista, però dai, alla fine si intravede un po' di speranza. Giusto un barlume. ;)

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    1. un barlume molto labile quello che si prospettava MARCOGOI, alla fine la speranza mi piace, anche se non è del tutto il mio forte

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Non sarò sempre d'accordo con voi, battibeccheremo come galline in un pollaio!
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