fiduciosamente

Sono tra le quattro o cinque menti malate, presente nel Paese dove si mangia meglio al mondo, che ama il gusto del pollo.

Si, il pollo pollo.
Quello bianco, che non sa di niente, se non lo insaporisci col tutto.

Ed invece, a me, piace proprio così, banalmente alla piastra, sbruciacchiato di cattiveria, assolutamente non sottile, ma anzi bello spesso, che si cuocia quel tanto che serve da renderlo bello stopposo, che ci devi bere dietro due/tre litri di acqua almeno, affinché non ti faccia un groppo omicida in gola.

Ieri sera avevo voglia di pollo.
Banalmente di pollo, tanto pollo, tanto stopposo pollo arrostito con una crosticina bruciacchiata che anneriscono i denti e che mia suocera direbbe che fa venire il cancro (giuro, nel trasloco mi ha fatto buttare una pentola, giustamente, perché era trooooooppo rovinata).

Sono andata dal mio macellaio di fiducia e ne ho comprate tre fette.
Le ho cucinate, dopo aver lessato un paio di patate gigantesche, e mi sono fatta una cena galattica, fatta di una felicità gioiosa... comfort food da ospedale...

Ho scritto una cosa agghiacciante.
E vera.
Ed è tanto più agghiacciante, proprio perché è vera: io ho un macellaio di fiducia.

Ed un fruttivendolo, un'estetista, un personal trainer, una barista, una cameriera di sushi e una giornalaia.

Io ho gente di fiducia.
Persone che mi chiamano "bella signora", che sanno cos'è "il solito", che se non vado per qualche settimana di seguito si preoccupano e mi contattano su Facebook o via WhatsApp.

E mi preoccupa il fatto di non avere un parrucchiere ed una stiratrice di camice; il primo perché il mio storico mi ha delusa e non ne trovo uno che mi faccia battere il cuore, la seconda perché mi fa pagare troppo i suoi servigi e non vale i soldi che le do.

La fiducia nella gente, per me, è basilare.
Io se mi fido di te, verrò anche in capo al mondo, farò ore ed ore di coda, e ti perdonerò qualche errore, tipo se per una volta le fettine non sono sottili abbastanza, ma se per due volte di seguito, "siccome sono io", mi fai aspettare per svariate ventine di minuti seduta ad aspettare per il colore, non mi vedrai più, punto basta e stop.

La fiducia nella gente, per me, è reciprocità.
Io se mi fido di te è perché tu puoi fidarti di me, se ti dico che la tua brioches al pistacchio è la più buona, è perché la tua brioches al pistacchio è la più buona; se ti dico che ti consiglierò alle mie amiche è perché le mie amiche verranno da te.

Io ho gente di fiducia nel mio quotidiano, persone che non dovrebbero niente, e che niente mi debbono, ma che mi piace un sacco avere intorno, nei quali esercizi entro e mi sento a posto, so che verrò ascoltata e che faranno in modo ch'io esca soddisfatta.

La fiducia mi piace un sacco, perché anche se è cieca ci vede bene e sa dove andare a puntare il focus, ed io alla fiducia ho imparato a dare un peso.

Un peso specificatamente, esageratamente, allucinantemente alto.
Perché se io ti do fiducia, tu quella fiducia te la devi guadagnare;
perché se io ti ho dato fiducia, tu devi aver fatto qualcosa affinché quella fiducia tu te la potessi meritare; e se io smetto di avere fiducia, se tu quella fiducia la scalfisci o la annulli o la tradisci cambia tutto, finisce tutto, non si riapre niente.

Sono una testaccia calda, di quelle che hanno imparato a fondare il principio sulla fiducia... e lo so che farmi una ceretta è una responsabilità, ma se quella ceretta mi fa bene, nonostante il dolore atroce, sarò la miglior cliente che tu possa sognare di avere.

E adesso vado a fare il colore, sperando di trovarlo quel parrucchiere di fiducia.

Commenti

  1. Il parrucchiere di fiducia è più introvabile del santo gral secondo me!

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  2. Io tendo a fare acquisti nei posti dove mi trattano bene, alle volte anche a discapito di un'offerta più allettante e per questo in rete acquisto poco.
    Ho avuto pure una clinica veterinaria di fiducia per ben 25 anni, poi mi sono accorta che tanti esami non servivano a curare il cane, ma a spillarmi dei soldi.

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  3. Cara Patalice, io mangio spesso il pollo e ti posso confessare che lo trovo sempre squisito, questo grazie alla mia dolce metà che lo sa cucinare bene.
    Ciao e buon fine settimana con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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  4. A parte che il pollo lo voglio, mangio e preferisco sempre bello saporito e soprattutto morbido, la fiducia piace tanto anche a me ;)

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  5. Anche per me è così, Pataliss.
    Ho gente di fiducia nel quotidiano. Il bar, il caffè, il fruttarolo, il pizzicarolo.
    Una dimensione che si sta perdendo.
    Ah, anche io amo il pollo alla piastra. Banale? Sì, ma davvero puoi abbinarci tutto: dal purè ai pomodori, dall'insalata a qualsiasi altra cosa^^

    Moz-

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  6. Anche a me piace il pollo, ma sottile e bruciacchiato.
    La fiducia è merce rara di difficile da scambiare. Nel quotidiano funziona, ma nel privato è davvero difficile.

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  7. La fiducia per potersi serenamente adagiare sul comodo ripetersi delle proprie abitudinarietà.
    uno dei sali della vita.

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  8. Ragionavo sul fatto che io il parrucchiere di fiducia ancora non l'ho trovato. Negli anni ho avuto delle illusioni, ma in genere già alla seconda (o terza dai) seduta mi accorgo che non mi ci trovo bene.

    La fiducia è l'elemento fondamentale di ogni tipo di rapporto. Quando capita di potermi più fidare di qualcuno mi sento come se avessi perso un pezzo, ci sto male da cani.

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  9. La fiducia non ipocrita è fondamentale.
    Ti approvo in tutto.

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  10. fantastico, si parte dalla voglia di pollo e si fa un trattato sulla fiducia :-)

    (pensa che io ho fatto la tesi di laurea sulla fiducia)

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  11. il pollo alto mai. mi viene il giramento di stomaco solo a pensarlo. Sono daccordo con te sul discorso fiducia, ma non l'ho mai applicato a parrucchieri/estetiste/e commercianti vari.

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  12. Io...anche io.... anche a me..ma voi bloggers non sapete dire altro... egocentrismo allo stato puro..lo volete un palloncino?pennywise

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