...ansie da Christmas time...

L’albero di Natale l’ho fatto.
E' incredibilmente bello, con delle lucine che si accendono e si spengono, e poi sbarbellano; con delle palle bianche fatte a mano, con delicati cuori oro, ed immagini natalizie vintage.
L'ho fatto una sera, appena tornata dai mercatini di Bolzano e Merano, con ancora gli occhioni sberluccicanti di merry christmas... 
I miei vicini di casa hanno tirato fuori quell’assurdo, bruttissimo e imbarazzante Babbo Natale che si arrampica al balcone, re del trash, secondo forse solo all'idea malsana degli altri miei vicini, che hanno investito in un discutibile proiettore laser da giardino, che rimanda obbrobriose lucette sulla facciata della casa. 
Le mie amiche Tommy, che hanno la forneria più meravigliosa del mondo, hanno messo in vetrina casette biscottose e renne glassate, senza contare i panettoni farciti di pistacchio, pera e cioccolato, o tradizionali, che sono una meraviglia.
Le foto Facebook rimandano le prime decorazione home made, i negozi proliferano di potenziali regali belli belli in modo assurdo da poter e potersi fare, le luminarie cittadine iniziano ad essere accese in quel modo tanto rassicurante e bello, che solo loro sanno avere... 

Insomma, Natale ha preso il sopravvento e la fa da padrone, con una tracotanza tale che ogni Grinch trema di paura di spavento, che manco Topo Gigio!
Che dire?
Io, che del Grinch non ho un fico secco, nonostante la mia inclinazione da “bad girl”, sono sempre gioiosa per l’arrivo del Natale e nonostante anche questo Natale sia pesantemente a rischio, ho vissuto benone quel novembre ricco di decorazioni anticipatorie, che ha gettato le masse in uno stato di agitazione snervata; tuttavia, ammetto che, da fiera nevrotica quale sono, resto consapevole dell’esistenza delle tremabonde ansie che affliggono l’essere umano al pensiero del Natale e del suo arrivo. Quindi, con il giusto spirito natalizio di condivisione, tra supporto, e generosità, eccomi ad analizzare le motivazioni di herpes, moltiplicazione di capelli bianchi, prolificazione di occhiaia e zampe di gallina, tipiche del periodo...

1) i regali
Sebbene siano probabilissimamente il lato più bello della festa, è anche il primo punto sul quale va a farsi benedire il sangue freddo... Ai suoceri ne vanno due, o uno cumulativo? E se faccio un regalo “troppo” bello alla mia amica che mi fa solo un pensiero? E se la ragazza con la quale vado a correre mi compra una cosetta e io mi faccio trovare impreparata? E se il ragazzo col quale sto uscendo mi prende una cosa che non mi piace? Ecco, questi sono solo alcuni dei motivi per i quali i regali finiscono con l'essere un piccolo dramma, che vi piglierà in un turbinio tra negativo e positivo, e non avrà fine, fino al 26 dicembre. Io, per evitare di rimanere esageratamente insoddisfatta, i miei li elenco sui social, e debbo dire che da qualche anno a questa parte non mi giungono doni scadenti... si, la figura è un po' dell'approfittatrice, ma funge... eccome! Provare per credere!
2) Albero o presepe?
La mia catechista e il parroco me, lo ricordo come se fosse ieri, ci dicevano sempre che il Natale non era regalo o addobbo, ma amore nel cuore. Io, ovviamente, me ne fregavo allora quanto oggi, di quelle parole parche di buoni sentimenti, e nel Natale ho sempre visto quel gioioso turbinio di carta da scartare e di palline da montare sui rami, eppure, da brava ragazza cresciuta timorata di Dio, quando ho avuto una casa mia e ho preferito l'albero, al presepe, mi sono chiesta se fosse la cosa giusta...  la tradizione cristiana vuole il presepe, il glamour da copertina di Elle Decor un albero coi controfiocchi e io, seriamente, non ci ho dormito la notte su sta cosa!
3) Gambe sotto il tavolo!
Per favore, care le mie fitness addicted ossessionate dal sale iodato, vedete di fare un passo indietro, almeno durante il mese di dicembre! Perché, per quanto voi vi incaponiate con tutte le vostre forze, rinunziando alla quarta fetta di pandoro, l’incombere del Natale significa fare “ciaone proprio” alla dieta e accettare il tacito strizzare d’occhio del grasso idrogenato, che prenderà residenza sul vostro deretano, gioioso come solo l’ennesimo candito tra i denti. L’aperitivo con quelli del club del libro, la pizzata con le amiche dell’università, la merendona con le mamme dell’asilo, la cena dell’azienda, la colazione tra amiche del cuore, insomma un valzer di cicciosità e alcol che non ha inizio o fine, moltiplicazione o divisione di sorta, si accetta, ci si fa sovrastare, e si accetta!
4) Cena della vigilia? Pranzo di Natale?
Il problema non è cosa da poco. Non tanto quando sei in casa, con i tuoi, senza il pensiero di dover rendere conto a nessun altro, ma quando sei tu ad avere un compagno, una famiglia, un’indipendenza di scelta…. Come ci si divide? Si fa il pranzo di Natale dai parenti di lui e la cena della Vigilia a casa della mamma? Si cerca di riunire tutti sotto lo stesso tetto? Si gioca a morra cinese e si lascia alla sorte la scelta? Ci si divide? Si parte per un viaggione alle Maldive? Si simula una roba alla Lapo Elkann e si chiede un riscatto? Ardua decisione, ricca di stress che ingrassa più del cotechino e della polenta!
5) Cosa metto in tavola?Tra vegani, onnivori, cultori della tradizione, amanti dell'innovazione... pranzo al ristorante, cenoni a casa... Uno non sa più nemmeno da che parte è girato, come si fa? Santissimo cielo! Se poi, ci si mettono anche i vari cuochi del panorama televisivo, del genere Alessandro Borghesi, Csaba della Zorba, Chiara Maci, Simone Rugiati, Iginio Massari… ecco allora partono i conflitti esistenziali!  Eh già, le donne di tutto il creato, casalinghe la loro parte, perdono il sonno e la pazienza, di fronte alle varie correnti di pensiero: si segue la tradizione famigliare e si mette in tavola salame cotto, gallina bollita, spinaci e cotechino o si cucina il pesce per dare un’impronta più leggera e glam? Si da fuoco alle fiamme con una lasagna deliziosa dal sapore del tutto casalingo o ci si da all’etnicità propinando pollo al curry e nuddles con pinoli e zenzero? Ci si strozza con le lenticchie?
6) Il dramma da 26 dicembre
Santo Stefano chiude il primo giro di abbuffate. Alcuni ne approfittano per l’ennesimo pranzo, con quella parte di gente, che non la si può evitare manco a volerlo e lo si vorrebbe eccome! Altri si trincerano in casa con le serrande abbassate, il calorifero al massimo e una maratona di tv che distrae e scandisce i vari e variegati pisolini pomeridiani. Per tutti, a partire da Santo Stefano e per tutta l’ultima settimana dell’anno, si avrà a che fare con l’avanzo. Le fettarde di arrosto della zia, la glassa del panettone che si incastra tra i denti per giorni e giorni, lo spiedo freddo con la polenta perennemente a scaldare nel forno. Si vorrebbe tornare alle minestrine e alle fette di petto di pollo, che possano rimettere buona pace allo stomaco, ma come si fa a buttare tutto quel ben di Dio? E poi, tanto lo sanno tutti, che la Befana arriverà presto e si porterà vi tutte le feste, no? E allora, Malox e resistenza!
7) Panettone (o pandoro) on the table
L’eterna lotta gastronomica. Una questione più antica e difficoltosa di quella che si chiede se sia nato prima l’uovo o la gallina; il mondo del panettone si contrappone a quello del pandoro e no, non si possono avere ambedue, nella vita bisogna avere il coraggio delle scelte! Il pandoro si sposa perfettamente con la crema al mascarpone, con la Nutella, con lo zabaione, con panna montata e frutta rossa, di contro, il panettone ormai ha talmente tante varianti appetitose, (tra pistacchio, marron glaces, scorzette di arancia, cioccolato…) che si fa pure una non indifferente fatica a scegliere… ma bisogna! Bisogna scegliere. E decidere. Ed escludere. E rinunciare. E vacca gallina!
8) E quando sarà passato Natale…
… all’ultimo che fai?
E qui solo la reazione di Psyco, sorpresa sotto la doccia, può eguagliare la nostra…

Commenti

  1. Io sono tra quelli dell'abbuffata anche al 26 dicembre! :D
    Cooomunque, non per dire, ma il proiettore di lucine colorate sulla facciata di casa è il nuovo aggeggio di Mediashopping... AMERICANISSIMO :)

    Moz-

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    1. una truzzata pazzesca, che i miei vicini di casa, temibili personaggi da provincia bresciana con tanto di accento pesanterrimo, hanno sposato almeno da un paio di anni MOZZINO...

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  2. Cara Patalice, ma che bello è il tuo natale, l'albero è fantastico, seguito del bel piccolo presepe, il resto è tutto da ammirare, complimenti cara amica.
    Ciao e buon inizio della settimana con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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    1. in realtà TOMASO di presepe non c'è manco l'ombra... ma questo è un dettaglio

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  3. Cara Patalice, per il momento le mie soluzioni sono queste:
    1) Dopo un po' di anni in cui mi sono vista non ricambiata in tanti regali, quest'anno faccio pochi doni, meditati, ed a chi c'è stato davvero durante l'anno! :-) 2) Tradizione e innovazione: nella mia casa nuova ho un albero scelto da me ed un bellissimo presepe dei nonni! 3) Tanto dal 7 gennaio riapre la scuola di danza; 4) Vivo da sola ma a Natale vado da mamma e papà; 5) di solito optiamo per la tradizione; 6) è l'onomastico di mio fratello. L'anno scorso abbiamo fatto giornata libera, ma poi pizza e cinema; 7) Sono milanese doc...mangio volentieri il pandoro, ma senza panettone non è Natale! 8) Ma anche chissenefrega di Capodanno :-)

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    1. ...anche io quest'anno, per la prima volta nella mia vita SILVIA, sarò da sola a Natale... nel senso che dopo il pranzone in famiglia, tornerò in una casa semi-vuota, fatta eccezione per il mio fenomenale RDog, che sarà la mia risposta, la mia meravigliosa risposta alla solitudine!

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  4. Da piccola preferivo il pandoro, più che altro perché mi piaceva leccarmi via lo zucchero a velo dalle dita (ennò, non ero proprio una bimba bon-ton). Poi, come giustamente dici tu, hanno iniziato a proporre panettoni di tutti i tipi e ciaaao... ogni anno ne voglio provare uno diverso. Ora che ne ho letto sul tuo post sento il bisogno fisico, impellente e imprescindibile di quello pere e cioccolato *_*

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    1. buonissimo MECHANICALROSE, anche se i marron glaces hanno sempre il loro delizioso perché... ora non scelgo piàù, mangio tutto quello che capita a tiro, a prescindere...

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  5. Per me esiste e non è Natale senza il pandoro ;)

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    1. il pandoro con il budino caldo sopra, è il dolce per antonomasia della Vigilia PIETRO, se mancasse non potrei proprio fare a farcela

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  6. Una volta fare i regali mi piaceva, adesso è troppo stressante... però mi tocca. Io sono per l'albero, mio marito per il presepe quindi ahimè facciamo entrambi. Preferisco il pranzo al cenone, ma perchè scartando i regali alla sera mi sembra di non riuscire a godermeli bene... dormendoci su la notte perdo l'entusiasmo del momento...

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    1. io invece amo alla follia l'aspettativa che si crea durante tutto il giorno NATASCIA, quella che mi cresce mentre attendo il momento di aprire i pacchetti che soggiornano da un po' sotto il mio alberello

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  7. Io odio tutti e 31 i giorni di dicembre. In egual modo

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    1. siete due piccole Grinch PIPPA e GIOIA

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  8. Ho iniziato ad ottobre con i regali, alcuni li ho fatti fare da delle signore che confezionano oggettini deliziosi, il più bello è per mia zia Marina, spero le piaccia!gli altri vino, libri e calze fru fru!
    Poche decorazioni in casa, con due gatti demolitori, tu capisci che non si può!

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    1. ...effettivamente SARA ho sentito di parecchie "gattare" molto spaventate all'idea di poter lasciare i loro amici quadrupedi in giro per una casa dove troneggia un albero natalizio...
      RDog si lascia incantare dalle lucine, ma sostanzialmente lo guarda a debita distanza!
      i regali handmade sono sempre una buona idea, anche se non posso dire siano tra i miei preferiti...

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  9. Ciao,nel cibo o sempre cercato la qualità alla quantità e il periodo natalizio non fa eccezione anche perché lo passo quasi sempre in montagna,dove fortunatamente i pranzoni e i cenoni familiari sono lontani.
    Panettone sempre.
    Ciao fulvio

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    1. mamma mia che meraviglia poter godere delle delizie gastronomiche della montagna FULVIO! quando ho la fortuna di andare ad Ortisei, o a San Martino di Castrozza, ingrasso di gioia e cose buone in effetti...

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  10. Panettone! Però buono, mica il Motta! Ne ho comprato uno buonissimo l'altro giorno, del pasticcere Sal De Riso, col limoncello e il cioccolato bianco. Da morirci.
    Riguardo tutto il resto, da queste parti: zero decorazioni in casa e fuori casa per l'orrore della mamma del mio fidanzato!

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    1. ...ma nemmeno una decorazioncina piccina picciò MARE bella?
      no dai non mi dire così che io ho la casa che sembra Florarici...
      comunque, molto recentemente, un'amica di mia sorella, che è tornata a Minori a trovare la famiglia, è venuta a trovarmi con una sfogliatella di Sal De Riso... non ti dico la meravigliosa bontà

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  11. Quanto sono brutti i babbi Natale appesi ai balconi?
    Ho fatto l'albero una settimana fa, lo accendo tutti i giorni e mi da un senso di calore, quest'anno ho proprio voglia di stare più tempo possibile con le persone che amo.

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    1. è un sensibilissimo e nobile scopo natalizio CICCOLA, e credo che la bellezza delle lucine natalizie possa dare quel senso di pace interiore, che serve a tutti... a natale in particolar modo!

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  12. Ma lo sai che l'idea del proiettore da giardino io l'anno scorso per un po' l'avevo presa in considerazione invece? xD Se quello nella foto è il tuo albero, è davvero bello :)

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    1. si è la foto del mio albero di Natale, e mi piace proprio tanto, perché ha quel meraviglioso aspetto di famiglia del quale sento un grandissimo bisogno KASSANDRA...
      non sei l'unica ad aver preso in considerazione il proiettore da esterno... e troppi sono caduti nella trappola

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  13. Caro Signore / Signora,
    Sono particolare, vengo da questo messaggio per informarvi delle mie offerte di prestito finanziari. Sono certificato prestatore e lavoro in questo campo per molti anni. Ho iniziato nel settore come consulenza quadri finanziari. Questa industria mi permette in qualsiasi momento di aiutare le persone bisognose e la corretta gestione del mio capitale. Ammetto prestiti a chiunque voglia aiuti finanziari. Mail: danielapetrucci07@gmail.com


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Sappiate che vi leggerò.
Non sarò sempre d'accordo con voi, battibeccheremo come galline in un pollaio!
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