stavo pensando a te

Sai qual'è il mio piatto preferito?
E cosa mi piace fare la domenica pomeriggio?

Sai con cosa mi sveglio al mattino?
E che cosa mi commuove?

Sai perché mi metto le calze indipendentemente dal clima?
E a quali persone affido le mie confidenze?

Io voglio identificarti con le canzoni che fanno venire i brividi,
non con quelle che fanno scendere le lacrime.

Io voglio identificarti con i lucchetti di Moccia,
non con il gelato del venerdì sera.

Io voglio identificarti con il sorriso di fronte a WhatsApp,
non con l'ansia al suono dei messaggini.

L'amore mi piacerebbe pensarlo come realistico,
ancora possibile,
vero nella misura in cui anche per gli altri lo sia.

Ed invece lo penso come ad una sorta di benedetta follia maledetta,
che carezza le vite altrui,
ma ha pugnalato la mia senza ritegno o rispetto.

Sono la persona sbagliata,
nel luogo peggiore,
al momento meno opportuno.

Piangermi addosso.
Facile, comodo,
a tratti la cura,
spesso la maledizione.

Perché soffro le stesse pene che hanno provato altri,
ed altri sugli altri,
e che subiranno ancora altri;
sporcandosi di mancato amore,
lordandosi di colpevole invidia nei confronti di un modo nuovo
che è mondo contrario al posto sbagliato.

Chissà se un giorno avranno un senso buio e freddo.
Chissà.

Commenti

  1. Un abbraccio forte, spero ci siano abbracci veri a risollevarti almeno un po'.

    RispondiElimina
  2. Beh, direi che sai cosa vuoi, o forse come lo vuoi. È qualcosa, no? :)

    Moz-

    RispondiElimina
  3. Ma...quei punti interrogativi...vanno tolti durante la lettura, vero?

    "Perché soffro le stesse pene che hanno provato altri,
    ed altri sugli altri,
    e che subiranno ancora altri": verissimo, purtroppo l'amore ha un'altra faccia. Porta anche tanto dolore e tanta sofferenza.

    RispondiElimina
  4. L'amore è un lancio con il paracadute. Non sai mai dove cadrai né come. Ma sicuramente si cade. Però mentre sei su, che gioia incommensurabile.
    Un abbraccio grande.

    RispondiElimina
  5. Cara Patalice, la vita è un rischio continuo a volte semplice a volte anche molto pericoloso, ciò non vuol dire che non si deve rischiare, ma con attenzione.
    Ciao e buon pomeriggio con un forte abbraccio.
    Tomaso

    RispondiElimina
  6. Starai bene tesoro. Starai bene. Perché il bene ce l'hai dentro di te.
    Ti penso spesso.

    RispondiElimina
  7. È un po' che non ti leggo...come va?

    RispondiElimina
  8. "Io voglio identificarti con i lucchetti di Moccia,
    non con il gelato del venerdì sera."

    Cavolo avrei detto perfettamente il contrario :)
    Forza Alì :)

    RispondiElimina
  9. è passato tanto tempo, e forse non ti ricorderai di me, ma è un piacere rileggerti.

    RispondiElimina
  10. speravo andasse un pochino meglio....ti abbraccio di nuovo stretta...mi dispiace farlo solo virtualmente <3

    RispondiElimina
  11. Mi spiace leggerti ancora così giù.. speravo tu fossi risorta come la fenice... invece ti leggo ancora triste e mi dispiace... sono certa che all’orizzonte c’è Il sole per te... e spero che ti scaldi il cuore prima possibile! Un abbraccio Pata...

    RispondiElimina

Posta un commento

Sappiate che vi leggerò.
Non sarò sempre d'accordo con voi, battibeccheremo come galline in un pollaio!
...ah, non chiedetemi di seguirvi, non lo faccio se non mi convincete davvero, sono una FOTTUTISSIMA SNOB!

Post popolari in questo blog

è stato un buon natale

perché io ho la fortuna di avere me

a mai più rivederci (sensazioni ed emozioni del) 2017